12 errori che non devi fare se vuoi affittare la tua casa vacanze e dormire sonni tranquilli:

Quando si decide di mettere la propria seconda casa a reddito spesso ci si fa trasportare dalla voglia di fare, non pensando alle conseguenze (anche gravi) in cui si può incorrere commettendo alcuni errori, che invece non devi assolutamente fare.

Eccoli nel dettaglio:

1) Non conoscere normative e leggi sugli affitti brevi:

Può essere una cosa banale, spesso però viene sottovalutata: esistono normative e leggi sia nazionali che regionali che regolano dettagliatamente questa materia. Se non si vuole incorrere in multe o sanzioni è meglio verificare che il proprio immobile sia in regola e abbia tutti i permessi. Non solo, conoscere bene le normative ti permetterà anche di scegliere al meglio l’inquadramento della tua struttura per beneficiare anche di vantaggi fiscali.

2) Non chiedere i documenti agli ospiti:

Che sia prima dell’arrivo o direttamente all’arrivo, questo è un passaggio fondamentale per la propria sicurezza. Sapere chi starà dentro la tua struttura è importante anche per tutelarti in caso di danni eventualmente arrecati alla tua casa. Ovviamente i documenti saranno anche necessari per registrare gli ospiti sul portale Alloggiati Web della Polizia di Stato.

3) Non stipulare un contratto con l’ospite:

Non sottoscrivere un contratto di affitto con l’ospite è un errore da non commettere assolutamente. Lo scopo di stipulare un accordo formale da far firmare agli ospiti è infatti quello di assicurarsi che essi comprendano regole e termini di utilizzo della struttura. Se decidi di utilizzare dei modelli, assicurati di adattarli alla tua specifica situazione. L’ideale sarebbe però creare un contratto ad-hoc con l’aiuto di un professionista. Nel contratto dovranno essere chiaramente specificati dettagli quali le date in cui affitti la proprietà, la quota che percepisci, i costi di pulizia, i termini di cancellazione e il numero massimo di ospiti consentito.

4) Non fare foto professionali:

Fare foto con il proprio cellulare alla tua struttura non è proprio l’ideale per presentarsi al meglio. Secondo uno studio condotto da un gruppo di psicologi, si ha a disposizione solo qualche secondo per far un’ottima prima impressione. Lo stesso principio vale nel momento in cui i viaggiatori iniziano a curiosare nel tuo sito web o nell’annuncio presente su qualche portale. Affidarsi a un professionista ripagherà sicuramente in termini di prenotazioni.

5) Trascurare la registrazione dei dati utili ai fini fiscali:

Le entrate derivanti dall’attività di affitto a breve termine sono soggette a tassazione. Il proprietario della casa vacanze rischia infatti di ricevere una richiesta di pagamento con sanzione dal 60% al 120% dell’imposta evasa in caso di omessa indicazione del canone nella dichiarazione dei redditi (con un minino di 200 euro) e dal 90% al 180% in caso di dichiarazione del canone in misura inferiore a quella effettiva (dichiarazione infedele).

6) Non creare un regolamento della casa:

Il regolamento della casa è fondamentale per dare una chiara direzione all’ospite su quello che può o non può fare. Farlo trovare stampato al check-in è un’abitudine che non devi mai dimenticare. All’interno puoi inserire per esempio: divieto di fumo, limiti nel volume della musica, divieto di parcheggiare negli spazi di proprietà dei vicini, ecc.

7) Non proteggere oggetti di valore personale:

Spesso si commette l’errore di lasciare nella casa oggetti di valore personale come foto private o oggetti a cui si è legati. Nonostante possa non esserci nulla di male in questo, la nostra esperienza ci porta a consigliare di evitare, sia per un discorso di privacy che per l’eventualità che queste cose possano venire danneggiate, anche per errore.

8)Non avvisare i vicini di casa:

Mettere a conoscenza i vicini di casa della possibilità che ospiterai altre persone è un piccolo gesto che ti permetterà di salvaguardare i rapporti di buon vicinato evitando possibili tensioni. Lascia anche i tuoi recapiti e chiedi loro di contattarti per ogni evenienza. Nel caso in cui la tua casa si trovi in un condominio, assicurati che il regolamento condominiale lo permetta.

9) Tralasciare quello che potrebbe essere pericoloso:

Verificare tutti i possibili pericoli all’interno della struttura è una cosa da fare assolutamente per la sicurezza dell’ospite e per evitare di ritrovarti in situazioni poco piacevoli. Un armadio o un mobile traballante, un letto a castello poco stabile, dei chiodi sporgenti, la moquette non inchiodata bene. Questi sono solo alcuni degli esempi.

10) Non assistere gli ospiti durante il soggiorno:

La lavatrice che non funziona, internet lento o un tubo che perde. Sono molteplici gli inconvenienti che possono verificarsi durante la permanenza degli ospiti, dovrà essere tua cura assistere i tuoi ospiti e renderti sempre disponibile e reperibile. Per questo motivo, assicurati che ci sia qualcuno da poter chiamare se qualcosa dovesse andare storto. Altrimenti è possibile che tentino di riparare il danno da soli o chiamare il primo professionista trovato su internet, e al tuo ritorno potresti dover pagare una fattura molto costosa.

11) Non pulire la casa alla perfezione:

La pulizia deve essere sempre una priorità nella gestione di una casa vacanze, ancor di più a causa della pandemia di COVID-19. Le aspettative degli ospiti verso la pulizia e l’igiene sono infatti cambiate in modo significativo a causa del coronavirus. Stare attenti a questi dettagli ti permetterà di evitare cattive recensioni su un elemento che i tuoi potenziali clienti guarderanno con attenzione.

12) Non fare una descrizione dettagliata di casa e zona:

Nel momento in cui inserirai la casa sui vari portali di prenotazione o sul proprio sito internet, di fondamentale importanza è creare una descrizione della casa e zona molto dettagliata. Gli ospiti che arriveranno devono conoscere ogni sfaccettatura della casa. La sincerità e la trasparenza ripagheranno sempre ed eviteranno possibili lamentele o richieste di risarcimenti.